sito in difesa dell'aborto di primo trimestre come elemento irrinunciabile e sacrosanto della libertà e della salute piscofisica della persona di sesso femminile, in un periodo in cui, a causa del predominio dell'ideologia cattolica, unita ad istanze di politica demografica di tipo fascista e del ritorno di una concezione mistico-sentimentale dell'embrione e della riproduzione umana, difendere l'aborto è diventato politicamente scorretto e culturalmente sconveniente.

domenica 15 aprile 2007

I PRINCIPALI ARGOMENTI PRO-ABORTO

(1)le leggi che permettono l’aborto non obbligano le donne ad abortire, né incentivano o promuovono in alcun modo il ricorso all’aborto, si limitano a rimettere alla singola persona interessata la decisione se interrompere o meno una gravidanza, dunque è assolutamente infondata la tesi della Chiesa secondo chi vota una legge permissiva in materia di aborto o sostiene politici favorevoli all’aborto(o meglio alla libertà di scelta in questa materia) concorra nell’interruzione di gravidanza come peccato. Infatti la legge permissiva in materia di aborto non è un provvedimento che direttamente autorizzi uno o più aborti, è soltanto una norma che delega all’autonomia privata(in questo caso a quella della gestante)la decisione di interrompere o meno una gravidanza odiosa./ ****** ******** /(2)l’aborto non è un omicidio, soprattutto quando è praticato entro i primi 80 giorni. È infatti empiricamente accertato che, in questo periodo, l’embrione è un corpo incompleto e incapace di funzionare e per di più inanimato,in quanto privo di regolare attività cerebrale e nervosa. Ora, la legge, seguendo il parere della comunità scientifica, ha stabilito che la morte della persona e quindi la fine della persona umana coincide con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. Si può, pertanto, ragionevolmente affermare che prima dell’inizio di una regolare attività cerebrale(cosa che avviene dopo il 5° mese di gestazione), la persona umana non esiste. L’embrione è soltanto l’abbozzo organico di un futuro individuo umano. L’embrione non è capace di movimenti volontari e non percepisce alcunché, non può provare dolore, né rendersi conto di essere sradicato dalla parete uterina. Gli antiabortisti sfruttano gli effetti ingannevoli prodotti dalle immagini ecografiche per persuadere l'opinione pubblica che già a 12 settimane o anche prima un embrione di fronte all'aspiratore che penetra nella placenta sarebbe in grado di ritrarsi, di scostarsi, di cercare la fuga e di urlare di orrore(!)/ ****** ******** /(3)Non si può forzare la persona di sesso femminile a prestare il proprio corpo ad una gestazione odiosa, contro ogni sua volontà, interesse e convincimento etico, ciò sarebbe contrario al principio di tutela dell’integrità fisica e morale della persona, che costituzionalmente fonda il nostro ordinamento giuridico positivo. Del resto, in tutti gli ordinamenti, in materia di donazione di organi e di sangue, il principio della tutela della vita umana viene, giustamente, sacrificato al diritto dell’individuo di essere il solo a disporre del proprio corpo. Per esempio non esistono leggi che obblighino i familiari compatibili a donare il proprio midollo o il proprio sangue per salvare la vita di un congiunto che ne abbia bisogno. Il nostro ordinamento dunque riconosce il principio che la donazione del proprio corpo o di una sua parte,per permettere la vita di un altro, deve essere un atto spontaneo, assolutamente non coercibile. E la stessa ratio vale per la continuazione della gravidanza , non costituisce, infatti, una differenza essenziale il fatto che quando si parla di gravidanza ci si trovi di fronte ad un evento compiuto(magari grazie all’intervento di uno stupro o di un abuso sessuale), mentre per effettuare una donazione d’organo o di sangue è necessario l’intervento di una specifica attività umana. Perché in entrambi i casi si tratta comunque di donare il proprio corpo o una parte di esso al fine di permettere la vita di un’altra entità umana./ *** *** /(4)quando la gravidanza possa nuocere alla salute della donna o mettere in pericolo la sua vita, l’interruzione, anche nel caso in cui la gravidanza sia in fase avanzata, è giustificata dal principio della legittima difesa e/o dello stato di necessità. Nessuno infatti può essere obbligato dalla legge a preferire di salvare la vita di un altro piuttosto che la propria vita o salute fisica./ *** *** /(5)le leggi proibitive in materia di aborto, in realtà, non eliminano il fenomeno dell’aborto, alimentano soltanto il mercato degli interventi abortivi clandestini(con tutti i rischi che questo comporta per la salute e la vita delle donne interessate), come dimostrano diverse denunce riguardanti il caso della Polonia che è, attualmente, il paese europeo con la legge più restrittiva in materia di aborto, ma è un paese nel quale gli aborti clandestini superano di gran lunga quelli praticati legalmente in paesi dove vige un regime più permissivo. È comunque evidente che nessuna donna ,incorrendo in una gestazione odiosa ,si rassegna di fronte all’idea di subirla e quindi la più prevedibile conseguenza di leggi che restringano la possibilità di abortire è che le donne, soprattutto quelle meno abbienti, riscoprano mezzi artigianali per auto-indursi l’aborto, come accade attualmente nei paesi del terzo mondo, spesso con esiti letali. A questo argomento qualcuno potrebbe rispondere che neppure la legge che vieta e punisce l'omicidio elimina del tutto gli omicidi. Ma, in realtà, le donne che trasgrediscono il divieto di eseguire o di sottoporsi ad aborti, nei paesi dove questo vige, non sono personalità criminali, né agiscono con modalità criminali, e questo perché tutti coloro che non sono precondizionati dalla filosofia pro-vita avvertono che nell'aborto non c'è niente male, che si tratta di un'azione innocua che ogni donna deve avere la possibilità di poter fare se ne avverte il bisogno. Nessuno del resto, anche coloro che sono moralmente contrari all'aborto, potrà mai vivere realmente alla stessa maniera un aborto e un omicidio. Del resto, nei paesi dove l'aborto è vietato questo costituisce un crimine a sé, ben distinto dall'omicidio e dall'infanticidio, e punito con pena decisamente più lieve dei primi. Questo per dire quanto sia falso dal punto di vista della realtà dell'esperienza umana il linguaggio che identifica il feto con il bambino e l'aborto con l'omicidio.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono favorevole all'aborto, leggo di questa posizione presa contro Obama e contro aborto.
Ci sono persone piu' preparate di me che hanno voglia di replicare con argomenti appropriati?


La libertà di uccidere i bambini è targata Obama!!


Nel 2002 venne firmata una storica legge la “Born Alive Infant Protection Act” che obbliga i medici a salvare la vita dei sopravvissuti a un aborto. La legge venne scritta da Hadley Arkes, docente di di Istituzioni americane, nonché filosofo ebreo, a questa legge Obama votò contro. Questo ci fa capire immediatamente qual è il punto di vista del cristiano protestante Presidente degli Stati Uniti.

Nel 2004 invece il senatore Obama, sponsorizzò una legge per stabilire il diritto di abortire come diritto assoluto (chiamata FOCA, Freedom of Choice Act) ma non incontrò l’approvazione del Congresso. Ora che Barack è presidente e le due Camere sono saldamente controllate dai Democratici, la proposta sarà ripresentata in questi giorni e le possibilità che possa passare sono notevoli.

Se questo dovesse accadere, Obama rischia di perdere subito 624 ospedali cattolici che i vescovi degli Stati Uniti minacciano di chiudere.

Tra le varie rivoluzioni che Obama vuole portare avanti, c'è anche quella di eliminare la “conscience clause”, ovvero la clausola varata sotto l'amministrazione Bush che permette ai medici di appellarsi all'obiezione di coscienza in caso di contrarietà alle pratiche abortive.

Ora, la possibilità che la Casa Bianca decida di eliminare la clausola varata da Bush, accende ancora di più gli animi.

Ad aiutarlo e sostenerlo in tutto questo, sarà Kathleen Sebelius, scelta da Barack Obama, qualche giorno fa, come nuovo ministro della sanità e i servizi umani. Un nome su cui si concentrano le critiche dei gruppi pro-life statunitensi: cattolica ma favorevole all'aborto anche fino al nono mese, sostenitrice anche della ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Ricordiamo che Obama appena insediato ha finanziato le organizzazioni che propagandano ed impongono l'aborto come metodo di riduzione delle nascite nei Paesi del Terzo Mondo.

La firma di Obama sul Freedom of Choice Act, permetterà a tutte le donne di abortire in ogni momento della gravidanza, in qualsiasi Stato e ad ogni età, anche al di sotto dei 18 anni.Inoltre verrebbe tolta la legge sull'aborto a nascita parziale, che definisce un reato partorire un bambino vivo e ucciderlo alla nascita e la possibilità come dicevamo, ai medici di appellarsi all'"obiezione di coscienza" per rifiutarsi di eseguire aborti.

Per chi non ne fosse a conoscenza vi spiego per benino cos’è l'aborto a nascita parziale. E’ una tecnica abortiva praticata in età gestazionale avanzata (7/8/9 mesi di gravidanza): viene fatto girare il bambino in modo podalico (rivolge verso la cervice uterina i piedi, sta con la testa verso l'alto e con i piedi verso il basso) si causano contrazioni espulsive e lo si estrae fino a che il corpo è completamente fuori. Rimane nel ventre materno solo la testa. A questo punto si pratica un foro alla base del cranio, si inserisce una sorta di aspiratore, si aspira la materia cerebrale e si fa nascere una bambino morto.

E se le parole non dovessero bastare ripeto il concetto attraverso delle immagini prese da questo sito segnalatomi qualche tempo fa da Anna Vercors.
"Questa è la tecnica dell’aborto a nascita parziale praticato negli USA dal quarto mese fino alla fine della gravidanza.


Guidato dagli ultrasuoni, l’aborzionista afferra una gamba del bambino con il forcipe.



La gamba viene tirata attraverso la vagina, verso l’esterno.





L’aborzionista estrae il corpo del bambino eccetto la testa. Normalmente il bambino si dimena.




Con le forbici l’aborzionista perfora il cranio del bambino all’altezza del foro occipitale. Poi allarga le forbici per ingrandire il foro.






Le forbici vengono estratte e si inserisce un tubo collegato a una pompa aspirante.
Il cervello del bambino viene risucchiato dalla pompa. Il cranio viene infine estratto dall’utero e il bambino rimosso.




Testimonianza
"Stavo in piedi accanto al medico e l’osservavo eseguire un aborto a nascita parziale su una donna incinta di sei mesi. Il battito cardiaco del bambino era chiaramente visibile al monitor a ultrasuoni.

Il medico fece uscire il tronco e le braccia del bambino, mancava soltanto la testa. Il corpo del bambino si muoveva. Le sue piccole mani erano chiuse. Con i piedi scalciava.

Poi il medico prese delle forbici e le infilzò dietro la testa del bambino, le braccia del bambino reagirono con uno spasmo, come quando un bambino pensa di cadere. Poi il medico aprì le forbici, e conficcò nel foro un tubo aspirante di potenza che risucchiò il cervello del bambino. Il corpo del bambino era ormai completamente floscio.

Non sono mai più ritornata alla clinica, ma il volto di quel piccolo bambino mi perseguita. Era il volto più perfetto e angelico che avessi mai visto."

Sono le parole di Brenda Pratt Shafer, che venne assegnata a una clinica per aborti dalla sua agenzia di collocamento per personale sanitario.
La Shafer era favorevole alla libera scelta fino al giorno in cui vide coi suoi propri occhi la brutalità di questa procedura mostruosa. Altre tecniche abortive sono altrettanto raccapriccianti.

Non so quanto per Obama e i suoi (democratici ) questa pratica sia normale prassi, a me invece sembra terrificante e abominevole.

Il bambino a 8 mesi è vivo e vegeto e anche chi nasce prematuro a 6/7 mesi ha oggi la possibilità di sopravvivere normalmente.

Allora: è esagerato chiamare tutto questo OMICIDIO?

I mostri chi sono??? I cattolici (cioè gli ingerenti nella vita pubblica come dicono alcuni) che cercano di proteggere chi non può difendersi???

Se un medico aspira il cervello ad un bimbo vivo ma ancora nell'utero, che cos'é?

Bush il guerrafondaio non era arrivato a tanto. Ci voleva il cristiano protestante Obama per avere negli Stati Uniti la libertà di uccidere i bambini.

Anonimo ha detto...

l'aborto è un omicidio, se l'embrione non è una persona prima del 5° mese allora nessuno dovrebbe essere una persona poichè è per mezzo di quell'ammasso di cellule immobili che abbiamo la nostra vita; e poichè secondo voi è solo il tempo a determinare se una persona è uomo oppure embrione dovrei dire che nessuno che pensa che l'aborto non è un omicidio non è una persona, ma bensì un ammasso di cellule. Le vite dei bambini distrutte prima di venire al mondo gridano vendetta dall'alto dei cieli. Un'atto di egoismo che etichettato come libertà.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Riflessione : gira un video dove un filosofo enuncia una teoria per risparmiare moltissimi soldi sulla sanità dello Stato e quindi poter diminuire le tasse,la teoria è : non far nascere bimbi che già prima di nascere si sa con certezza abbiano malformazioni fisiche, in modo tale che lo stato una volta nati non gli debba dare assisteza. La sua teoria ( giustamente) è stata seguita da critiche da tutte le parti , tuttavia molte persone che criticano sono le stesse che votano partiti o che sono loro stesse favorevoli all'aborto..mi chiedo...per quel bambino che non potrà nascere che differenza c'è tra la vostra concezione di aborto e quella di questo teorizzatore/filosofo ? Gli avete comunque negato la possibilità di vivere.. La vostra chiamasi...ipocrisia.